A MARINO…………..

 

 

Era il 1988 quando Marino mi faceva entrare a far parte dell'azienda di famiglia e fin da subito in qualità di amministratore.

Non nascondo che sono stati mesi difficili, dove si confondeva l'emozione per la fiducia che mi dava, e la paura di non essere all'altezza della situazione e del ruolo.

Ma lui c'era sempre, era una presenza discreta ma rassicurante, un conforto in momenti difficili ed uno stimolo quando c'era da affrontare delle novità e nuove opportunità.

Adesso che sono passati venti anni da quel giorno e che purtroppo non sei più tra noi ad infondere il tuo solito ottimismo e allegria, e con la tua particolare ironia, sento veramente il vuoto enorme che mi hai lasciato.

Purtroppo non sono riuscito a ringraziarti personalmente di tutte le cose che mi hai insegnato, professionalmente e umanamente. Perché noi Arazzi siamo fatti così, ruvidi e poco inclini a sentimentalismi, sempre sul pezzo e dediti al lavoro….mi hai sempre detto che la cosa principale è il lavoro…!!

Ora però mi manchi da morire, rivedo mentalmente questi anni passati fianco a fianco a lavorare, a fare i preventivi e le contabilità dei lavori la sera dopo cena, a litigare su modi diversi di vedere il lavoro, ma mai ad ostacolare le mie iniziative o possibili innovazioni, riuscivi sempre a farmi ragionare se ritenevi che potessi sbagliare ma senza importi. L'umanità con cui mi hai insegnato a confrontarmi con i clienti e collaboratori, sono lezioni di vita di ineguagliabile importanza che porto sempre con me come un tesoro e che mi hanno fatto diventare quello che sono, un uomo di sani principi, orgoglioso di essere tuo figlio.

Spero che anche tu possa essere orgoglioso di me e del tuo lavoro, come io ne sono di tutto quello che mi hai lasciato.

Grazie babbo…